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Il Gazzettino del 20 agosto 2007: Rodolfo Pellegrinon scrive...

pubblicato 29 nov 2009, 07:24 da Comitato Piana   [ aggiornato in data 29 dic 2009, 08:40 ]

«Da alcuni giorni un gruppo di "coraggiosi" giovani di Falcade ha dato inizio a una raccolta di firme contro la cementificazione della locale piana. Sinceramente devo ammettere (scusate la mia ignoranza) che non ho per niente capito le dichiarazioni del sindaco rilasciate i giorni scorsi a Il Gazzettino e a Radio Più. Personalmente ho dato il mio appoggio alla lodevole iniziativa impegnandomi anche nella raccolta delle firme. La mia collaborazione con i giovani e bravi promotori non è limitata alla raccolta delle firme (importanti sicuramente) ma alla "morbosa" curiosità di sentire gli umori e le perplessità dei miei compaesani, sia di quelli che hanno firmato che di quelli scettici che non hanno firmato.

Ho rilevato purtroppo (non con sorpresa) motivazioni desolanti e preoccupanti da parte di coloro che non hanno voluto firmare. Alcuni esempi: «Firmerei volentieri ma non posso perché mio figlio lavora presso il Tal dei Tali», «Non posso firmare perché non vorrei andare contro a Tizio che è mio cliente», «Non firmo perché dovrò presentare domande in Comune e se vedono la mia firma mi potrebbero ostacolare».

Se così fosse saremmo in presenza di una vera e propria forma di "clientelismo" per non dire altro! Una sensazione di paura e ricerca di protezione verso chi occupa il "potere".

Con il termine "clientelismo" viene per consuetudine indicata la pratica grazie alla quale una persona che non avrebbe alcun titolo per godere di risorse, benefici o posti di prestigio nel panorama politico-sociale li ottiene attraverso favori forniti da una o più persone appartenenti a un gruppo di potere.

L'orrendo termine deriva dal cliens della lingua latina riferito al cittadino che, per la sua posizione svantaggiata nella società, si trovava costretto a ricorrere alla "protezione" "di un patronus in cambio di svariati favori, talvolta al limite della sudditanza fisica e psicologica.

Non credo assolutamente che questo sia il clima attuale del mio Comune. Io ho firmato come hanno firmato, senza paure e timori, tutti i miei familiari.

Quando avremo bisogno di chiedere ciò che ci spetta di diritto non avremo remore nel rivolgerci ai nostri amministratori, siano loro bianchi, rossi o neri.

Naturalmente non ci permetteremo mai di chiedere concessioni illegali, favori di alcun genere, appoggi o protezione.

Invito pertanto i miei concittadini, non interessati al progetto, a firmare la petizione dedicata alla piana di Falcade, senza timori o preoccupazioni di sorta».

Rodolfo Pellegrinon

 

[il Gazzettino on line] 

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