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Il Gazzettino 9 febbraio 2008 : Il Comitato contro la cementificazione: «Vogliamo dire la nostra sul futuro dell'area»

pubblicato 29 dic 2009, 09:31 da Comitato Piana

FALCADE Il sodalizio chiede di entrare a far parte del nuovo consorzio turistico 

Il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade vuole andare fino in fondo e prendere parte al procedimento del Pat, per questo ha chiesto formalmente di essere messo in grado di conoscere e partecipare ad ogni attività che l'amministrazione comunale di Falcade intenderà porre in essere. Il gruppo di giovani scende di nuovo in campo contro l'amministrazione che non ha rilasciato alcun chiarimento circa il nuovo comitato denominato "Comitato per il Piano Strategico per il Turismo di Falcade ", attività nella quale il gruppo di giovani falcadino vorrebbe entrare a far parte a tutti gli effetti. Il prossimo passo sarà proprio quello di richiedere in modo formale al sindaco, alla Giunta e ai soggetti che ne verranno riconosciuti quali idonei destinatari, la possibilità di accedere al nuovo gruppo di lavoro. Non sarà un rapporto facile da gestire quello tra amministrazione e comitato. «Il sindaco - scrive in una nota il comitato - dovrebbe avere piena consapevolezza che non siamo cani raminghi che insistono nell'ululare alla luna, ma costituiamo la voce preoccupata di molta parte della popolazione stanziale e turistica di Falcade . La prima preoccupazione di un primo cittadino dovrebbe essere il soddisfacente sviluppo sociale ed economico della collettività amministrata, garantendo democraticamente la partecipazione di cittadini, forze sociali, economiche, e di altre libere forme associative. L'impegno dell'amministrazione dovrebbe essere rivolto principalmente alla tutela della popolazione di Falcade , ed in particolare a quella delle nuove generazioni che domani vorranno rimanere a vivere nelle nostre valli». Infine il Comitato si dichiara stanco di stare sul chi vive, insieme alla gente, paventando la comparsa di ruspe sulla Piana con lo scioglimento della neve, stanco di sentir accampare solo scuse di fronte alla richiesta di trasformare il non-provvedimento "congelamento del Pua" in una definitiva quanto radicale revoca del provvedimento che lo ha fatto vivere. «Ma soprattutto - conclude - siamo stanchi di vedere il sindaco nicchiare con aria di sufficienza di fronte alla richiesta di cominciare a lavorare per il Progetto di Assetto del Territorio».

Mirko Mezzacasa

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