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Il Gazzettino 29 novembre 2007 - lettere e opinioni : "Speriamo che il Comitato salvi la Piana"

pubblicato 29 dic 2009, 09:24 da Comitato Piana

Circolano per il bel paese delle voci incontrollate. Si dice provengano da proprietari di terreni della piana. Si parla del Comitato in maniera dispregiativa, viene deriso, viene contestata la sua attività, definendola inutile.

Si assicura che, già in primavera, le ruspe prenderanno posizione sulla piana! Una considerazione: molti uomini nascono già con la predisposizione ad essere arroganti e prepotenti, il loro unico Dio è il Dio denaro, il Dio del profitto ad ogni costo!

Non occorre sottolineare l'impegno che questa amministrazione si è assunto, con serietà e responsabilità nei confronti sia del Comitato che dei cittadini presenti a Caviola il giorno 9 novembre.

A questi signori si dovrebbe assegnare l'oscar dell'astensionismo. Mi chiedo: come mai nessuno di loro è intervenuto ad una così importante assemblea pubblica nella quale dovevano essere i primi attori? Dobbiamo constatare, purtroppo, che l'uso della ragione e delle ragioni non fanno parte del normale confronto.

L'obiettivo di costoro è il discredito, l'umiliazione e l'annientamento di quelli che ritengono avversari da combattere. Si vuole creare un clima insopportabile.

A nessuno deve essere permesso di calpestare le opinioni altrui. Posso capire che ognuno abbia i propri punti di vista e che non tutti li possano condividere, ma ciò non toglie che ognuno possa essere libero di esprimere il proprio pensiero, rispettando gli altri ovviamente.D'altro canto, però, ci sono molti prepotenti che non accettano la libertà di pensiero altrui e cercano di far passare per cretini coloro che portano avanti una giusta causa, come i bravissimi ragazzi del Comitato. In che altro modo chiamarla, secondo voi, se non prepotenza e arroganza?

La piana di Falcade e la sua prevista cementificazione oltre che essere, per alcuni, un bacino del valore di milioni di euro, deve essere in primis un fatto di cultura e salvaguardia dell'ambiente. Tenete duro, ragazzi del comitato. Non lasciatevi intimidire, così si diventa cittadini responsabili. Oltretutto i giovani, quando condividono una regola, ne esigono l'applicazione con grande serietà e sono più severi degli adulti nell'esigere quanto da loro ritenuto giusto. Speriamo soltanto che siano ancora in tempo a fermare il degrado che ci attanaglia e che incombe come una nuvola nera e densa, ammorbante e irrespirabile, sulla nostra piana e sul nostro bel paese. Il Manzoni, nei dialoghi di Renzo con Don Abbondio e con Azzeccagarbugli, dove la conoscenza del latino permetteva agli uomini di cultura del Seicento di imbrogliare i poveri contadini ne è un chiaro esempio.

Rodolfo Pellegrinon

Falcade

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