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Il Gazzettino 27 novembre 2007: Comitato Piana: «No agli interessi di pochi»

pubblicato 29 dic 2009, 09:23 da Comitato Piana

Falcade

(m.m.) Non è certo terminata con l'incontro di Caviola l'attività del Comitato contro la Cementificazione della Piana di Falcade. Il gruppo propone infatti nuove riflessione in seguito alla nascita della nuova Commissione che dovrà dare indicazioni professionali su come sviluppare l'economia turistica della valle.

«Non può che far piacere che ci si proponga - afferma il comitato - di guardare al futuro in maniera seria e scientifica. Ancora maggiore il piacere nell'apprendere che della Commissione faccia parte anche l'Amministrazione, nelle persone del sindaco e del capogruppo di minoranza,auspicando che proprio grazie alla loro presenza possano venire riguardati gli effettivi interessi dell'intera collettività, e non soltanto quelli di pochi privati. Rimangono i dubbi già espressi da parte della popolazione in ordine ai soggetti che compongono la detta Commissione, nella quale sembrano mancare rappresentanze degli uffici turistici, nonché delle attività commerciali e alberghiere, proprio quelle che indiscutibilmente vivono con maggiore sensibilità e sulla "propria pelle" l'andamento turistico. Né potrà volersi contrabbandare che la Cooperativa di Falcade può costituire valido indice o dare significativi apporti in materia, a ragione proprio delle sue tradizionali e dichiarate finalità».

Il Comitato in definitiva vorrebbe maggiori garanzie di imparzialità e di indipendenza. Non piace una Commissione costituita da costruttori e affini, da operatori immobiliari e turistici.

«Infine - conclude - non ci piace la dichiarazione che è il turismo "soprattutto invernale" importante per Falcade. Non si è certamente così limitati da sottovalutare la sua effettiva importanza. Tuttavia è necessario precisare come non è conveniente - e possibile - puntare a uno sviluppo turistico che incentri il proprio interesse "esclusivamente" sulle piste di discesa e gli utenti delle medesime: è evidente che Falcade - e i suoi alberghi e negozi di oggi e di domani, le famiglie che affittano i loro appartamenti e tutti i singoli la cui attività ruota intorno all'esistenza del turismo - non potrà "reggere" la propria futura economia su un turismo "poco sano", perché limitato a soli quattro mesi all'anno».

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