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il Gazzettino 22 Settembre 2009: Guerra sulla variante, la Genuin replica al sindaco: «Troppi silenzi»

pubblicato 29 dic 2009, 14:40 da Comitato Piana

Falcade
      «Forse il sindaco pensa che non abbia neanche visto la variante 19 del 19 agosto 2009, oppure che non sia in grado di rendermi conto della portata delle undici varianti puntuali nelle schede, delle due varianti al regolamento edilizio e delle undici varianti alle norme tecniche di attuazione del detto regolamento». Lo scrive Magda Genuin dopo le dichiarazioni del primo cittadino, Stefano Murer, in seguito alle osservazioni sulla variante al Piano regolatore presentate dall’atleta falcadina all'idomani del consiglio comunale dello scorso 19 agosto.
      «Se proprio si deve dire - continua la Genuin - non c'era un'"unica cosa da segnalare"; se c'era anche qualche previsione positiva, nel mucchio, c'era però anche l'abolizione dell'obbligo di rispettare i cinque metri di distanza dal confine per le costruzioni all'interno della zona B (ampie aree all'interno del Comune), mantenendosi tuttavia l'obbligo dei dieci metri metri di distanza tra gli edifici e fortunato chi arriva a costruire per primo. C'era anche l'estensione dell'autorizzazione al passaggio su “sentieri e vicoli pedonali” a qualsiasi tipo di veicolo motorizzato purché di proprietà di “occupanti degli edifici serviti dalla viabilità stessa” e addio tranquillità, per esempio, in Valfredda. C'era anche la previsione che la Sassolina, semplicissimo 'ricovero' in località Fochet, “date le pessime condizioni” non venga ristrutturato”, ma sostituito da “nuovo manufatto destinato a punto d'appoggio escursionistico nelle vicinanze”, che dovrà essere “progettato in forme moderne, evitando la riproduzione di modelli falsamente tradizionali. In 32 minuti di Consiglio il sindaco avrebbe descritto la variante “in tutti i suoi aspetti”.
      Magda Genuin nelle sue osservazioni rimarca la mancanza di volontà di chi amministra Falcade di far conoscere alla gente quel che davvero succede nel suo territorio.
      «Intendeva - spiega l’atleta - portare a conoscenza i paesani di quello che si stava decidendo, ma le è stato ribattuto che tutti “potevano venire al consiglio comunale e ascoltare le intenzioni dell'amministrazione, e inviare le loro osservazioni. Affermazione vera, profondamente arrogante e pretestuosa, ma effettivamente conforme ad una astratta realtà. Logico tuttavia pensare che il sindaco viva altrove, perché alle 8 di mattina del 19 agosto “la maggior parte della popolazione” di Falcade lavora più che può, e non è proprio in ferie. Si è saputo adesso, lo ha comunicato il sindaco, che il Pat è ancora molto per aria dal momento che sono previsti “tre anni” di lavori. Se questa è la piccola variante “semplice e normale” che l'amministrazione ha considerato necessaria, dal momento che il Pat sarà pronto fra tre anni, è legittimo domandarsi quante altre 'piccole' varianti del genere ci si debba aspettare da qui ai prossimi tre anni". M.M

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