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Il Gazzettino 19 dicembre 2007 - Lettere e opinioni

pubblicato 29 dic 2009, 09:26 da Comitato Piana

Piana di Falcade, speculazioni e chiacchiere.

 

Sono rimasto molto deluso dall'incontro che si è tenuto il mese scorso tra l'amministrazione comunale di Falcade e la popolazione sul tema della cementificazione della Piana. Il sindaco non ha risposto o ha risposto molto vagamente alle domande poste dai cittadini.

Nella sua introduzione in pratica ha scaricato il barile sulle amministrazioni precedenti. Non so esattamente come stiano le cose, ma al di là delle chiacchiere, io mi attengo ai fatti concreti e per tale motivo posso affermare che questa amministrazione ha permesso ai soliti speculatori (permettetemi di definirli così) di costruire una notevole quantità di condomini, vere scatole di cemento tutte uguali, edifici (o almeno tali dovrebbero essere) che non si armonizzano affatto con l'ambiente. Trovo assolutamente inconcepibile permettere la costruzione di simili obbrobri a questi personaggi avidi che per fare i propri interessi calpestano gli interessi di un'intera comunità, distruggendo l'ambiente e creando disagi pagati da tutti. Mi chiedo allora: ma perchè gli ambientalisti non intervengono con maggior forza? Obbligano la gente a rinverdire le già scarse vie di comunicazione che abbiamo, ma non alzano la voce sul progetto di distruzione di un paese a vocazione turistica, per il quale la tutela dell'ambiente è fondamentale. Naturalmente è chiaro a tutti che se dovesse essere eseguito il progetto, che prevede la costruzione di oltre 40mila metri cubi di calcestruzzo, sarebbe la rovina del paese, in quanto la Piana è unica, è la bellezza stessa di Falcade.

Il sindaco, trovandosi di fronte alla popolazione sul piede di guerra, ha fatto retromarcia dicendo che per il momento il progetto è congelato. Ma cosa significa congelato? Non è forse uno zuccherino in attesa che si calmino le acque? Speriamo di no. Inoltre mi sorgono spontanee altre domande: era proprio necessario costruire quell'obbrobrio in calcestruzzo per gli elicotteri nel bel mezzo del campo scuola della pista da fondo? Perchè si è costruita quella megagalattica struttura chiamata ecocentro? Non bastava qualcosa di più semplice? Oltretutto ci si è allargati a tal misura che diventa difficoltoso perfino il passaggio del gatto delle nevi per la battitura della pista da fondo. Mi sembra ci si dimentichi che le piste per lo sci nordico nell'Agordino sono poche e quella di Falcade è la più importante. Siamo un paese turistico? Forse stiamo facendo di tutto per non esserlo. Per concludere il mio discorso vorrei ricordare le parole di un vecchio amico orientale: voi occidentali in nome del dio denaro state distruggendo il mondo, ma prima di tutto voi stessi. Ricordatevi però che il mondo è molto più grande della circonferenza di una moneta.

Remo Genuin

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