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Il Gazzettino 11 Agosto 2009: "Per Falcade il gonfalone da Napolitano" La richiesta fatta nel 1929. Il Comitato avverte: «Lo stemma ruota intorno alla Piana, vigileremo»

pubblicato 29 dic 2009, 14:38 da Comitato Piana

Martedì 11 Agosto 2009, Falcade
      Il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade, salito alle cronache da un paio d'anni dopo una raccolta di firme che ha coinvolto l'intero paese e molti turisti, torna alla ribalta sottolineando una notizia attesa da decenni: l’autorizzazione dello stemma per il Comune. Lo scorso ottobre, infatti, il Presidente Giorgio Napolitano, a seguito della domanda proposta nel lontano 1929, ha decretato di concedere finalmente a Falcade uno stemma ed un gonfalone, quello che troneggia nella sala consiliare, senza che si fosse mai parlato dell’autorizzazione.
      Questa la descrizione dello stemma: «Di azzurro, al gruppo montuoso del Focobon, d'oro, con le tre vette innevate di argento, uscente dai fianchi e fondato sulla pianura erbosa di verde, sormontato dal falco volante al naturale, caricato da quattro abeti di verde, ordinati in fascia, nodriti nella pianura erbosa». Da questo decreto il comitato rilancia le proprie battaglie e la «costante vigilanza».
      «Quella pianura erbosa di verde, quella piana di Falcade evidentemente così connaturata all'esistenza stessa del paese da figurare, con una descrizione così suggestiva - commentano Patrizia Murer e Magda Genuin - proprio nel suo stemma, c'è ancora. E' ancora là, con il suo prepotente verde a dire che è estate, che vi si può ancora passeggiare, correre, organizzare feste e giochi; insomma che qualunque età si abbia la si può ancora fruire».
      Il comitato contro la cementificazione della Piana non si illude tuttavia «che ogni questione sia risolta, e rimane vigile. La gente di Falcade e tutti coloro, e sono stati tanti, che hanno partecipato e vissuto le vicende legate alla Piana ed hanno contribuito a sventare fino ad oggi la minaccia delle ruspe, non dovranno consentire che speculazioni ed interessi di pochi portino via a questo paese quella che il suo stesso sindaco, Stefano Murer, ha definito "polmone verde", ma che è da considerare anche e soprattutto il cuore vivo e pulsante di Falcade». Una guardia alta ancor più motivata «in considerazione della decisione dell'Unesco di inserire le Dolomiti nel patrimonio dell'umanità».
      Infine l'annotazione circa l'eliporto realizzato sulla piana che non convince appieno il comitato.
      «I falcadini - concludono Murer e Genuin - hanno visto da sempre atterrare gli elicotteri in qualunque luogo occorresse: la scorsa estate ne hanno visto uno persino davanti a un pub, in pieno centro storico, perché proprio lì c'era bisogno di un soccorso. Perchè allora piazzare questa nuova pista di atterraggio, peraltro non illuminata perchè i soldi sono finiti, nel bel mezzo della Piana? Esistevano certo altri luoghi, forse più adatti e sicuramente meno sconvenienti».
      Mirko Mezzacasa

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