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il Corriere delle Alpi del 19 luglio 2008: Il Comitato della Piana lancia un sondaggio tra i cittadini sul nuovo Piano territoriale

pubblicato 29 dic 2009, 09:34 da Comitato Piana

FALCADE. Un sondaggio per il Pat, il Piano di assetto territoriale, è il nuovo frutto dell’attivismo del Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade. Quella Piana c’è ancora, grazie soprattutto all’impegno civico di Patrizia Murer, Elena Scola, Magda Genuin, Michele Costa e Riccardo Fregni che, dopo aver ottenuto, lo scorso 9 novembre, il “congelamento” del Piano urbanistico attuativo da parte del sindaco, non se ne sono stati con le mani in mano. Prossimo obiettivo, infatti, la richiesta di una rapida e ponderata realizzazione del Pat.  Piano di assetto territoriale che l’amministrazione comunale si è impegnata a redigere non appena ci saranno i fondi necessari.  «Sino ad oggi - sostiene il Comitato - nonostante le specifiche e ripetute richieste in tal senso, il sindaco non ha ancora fornito alcuna risposta costruttiva. Per questo la nostra attenzione deve rimanere alta, nella certezza chel’interesse per il problema rimarrà ben sveglio anche nei cittadini e negli ospiti».  Per giungere alla stesura del Pat la legge prevede che il Comune operi in collaborazione con la popolazione, chiamandola ad esprimersi in assemblee pubbliche così da stimolare la reale partecipazione alla gestione e salvaguardia del territorio.  «Sarà indispensabile la collaborazione degli abitanti, ma anche di chi ama e vive a Falcade pur risiedendo altrove - sostengono i membri del Comitato - abbiamo già potuto toccare con mano l’entusiasmo, la forza, la presenza attiva e rincuorante dei valligiani, dei falcadini e di tanti turisti ed è grazie a questa linfa vitale che la Piana è ancora verde».  Così il Comitato ha dato vita ad una prima iniziativa: un questionario da compilare in forma anonima e da consegnare entro il 31 agosto il cui testo è reperibile sui bollettini delle parrocchie di Falcade e Caviola, alla CartolePia e dal giornalaio a Falcade, al bar a Falcade Alto, al negozio Del Din a Caviola e nelle chiese di Sappade, Falcade e Caviola e su www.pianadifalcade.it.  Alcuni dei quesiti proposti: «Quanto è importante il turismo per Falcade? Pensi che aumentando il flusso turistico questo migliorerebbe la situazione economica dei residenti? Cos’è più importante e cosa serve per il Comune di Falcade? Quanto è importante il senso estetico degli edifici, la cura e la tutela del patrimonio paesaggistico per una paese di montagna come Falcade? Ritieni che con il Pat si potranno avere dei benefici?»  Il Comitato comunicherà i risultati di questo “censimento di idee” e si porrà quale interlocutore dell’amministrazione. «Ci auguriamo - concludono i 5 giovani - che il Pat diventi in tempi brevi una realtà per la quale lavorare tutti seriamente e serenamente, finalmente nella concertazione e nel dialogo, e che costituisca il primo passo per porre un deciso freno per coloro che sul nostro territorio vorrebbero continuare a speculare, portando via il paese, passo dopo passo e terreno dopo terreno, a chi lo sente suo e a chi lo ama e lo rispetta. Questo affinché, soprattutto i più giovani, non siano costretti ad abbandonarlo».

Gianni Santomaso 

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