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Il Corriere Delle Alpi 30 novembre 2007: Comitato contro la Commissione Turismo,nel mirino il ruolo dei privati presenti nell’organismo “ Sia il comune a occuparsene “

pubblicato 29 dic 2009, 09:25 da Comitato Piana

Falcade – “ Quale garanzia di imparzialità e di indipendenza di giudizio ci si potrà aspettare da una commissione costituita da costruttori e affini, da operatori immobiliari e da operatori turistici che si possono ben definire settoriali ? “ Il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade annuncia battaglia sui progetti della commissione sul turismo.Sono infatti molti gli interrogativi che i giovani del Comitato si sono posti su tale commissione che, a loro avviso, oggi viene “ imposta “ alla gente di Falcade. “ Intanto, sostiene il Comitato, mal si comprende quale sia il rapporto tra la commissione stessa e la società meranese Michaeler& Partner incaricata da lunga data di svolgere “ un’indagine sulle potenzialità economiche e specificatamente turistiche di Falcade “.Nei giorni scorsi, pur manifestando già sensibili “ segnali di malessere “ , il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade aveva giudicato positivamente la presenza di componenti dell’amministrazione comunale in seno alla commissione, per garantire la tutela degli interessi pubblici e non solo quelli di pochi privati. Oggi però avverte: “ Non si creda che ciò possa convertirsi in passiva accettazione di ogni sortita futura”. E aggiunge “ L’attuale amministrazione ha già dimostrato infatti, ad esempio per la questione della Piana, di non aver grande cura o quanto meno di non sapere ( o volere ) cogliere le effettive istanze e gli “ interessi “ della gente di Falcade, degli albergatori come degli impiegati, dei negozianti come degli operai, dei professionisti come dei pensionati.I membri della commissione avevano allontanato le preoccupazioni puntualizzando che erano loro stessi a coprire le spese dello studio affidato alla Michaeler&Partner che garantirà a Falcade un importante strumento per lo sviluppo turistico futuro. Ma, si chiede il Comitato, “ è nella logica di ognuno che “ chi paga “ di solito lo fa per un tornaconto; quale sarebbe allora il “ tornaconto “ di questa commissione ? Ed è matematicamente certo che esso coincida con gli interessi della gente di Falcade ? “.E ancora: E’ giusto che l’amministrazione consenta che uno studio cosi’ importante per il futuro sviluppo di Falcade venga lasciato praticamente al controllo di pochi soggetti ? Sarebbe di certo piu’ opportuno lasciare che sia “ il pubblico “ ( e cioè l’amministrazione ) a gestire queste faccende cosi’ delicate, con la partecipazione attiva, ed attivata, della popolazione”.

Gianni Santomaso.

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