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Da il Corriere delle Alpi del 30 Settembre 2010: "Puntavo allo sviluppo armonico"

pubblicato 30 set 2010, 23:57 da Comitato Piana
FALCADE. «Proponevo un investimento da 4 milioni di euro per lo sviluppo armonico della Piana: non sono stato ascoltato». Il progetto della riqualificazione dell’area della Piana di Falcade, citato dal Comitato contro la sua cementificazione, era di Renzo Secchi, imprenditore falcadino oggi a Panama.  Un progetto sul quale il Comitato e il sindaco di Falcade hanno trovato modo di “beccarsi” nuovamente con il primo a chiedere spiegazioni sul perché la proposta di Secchi non fosse stata tenuta in considerazione e con il secondo a sostenere che «nessun documento è mai giunto a questa amministrazione».  Per cercare di capire come sono andate le cose, quindi, abbiamo raggiunto telefonicamente a Panama, Renzo Secchi. «C’è stato un incontro con la giunta», ha detto Secchi, «nel corso del quale io ho proposto un progetto di sviluppo armonico della Piana, perché credo che quella zona bellissima debba essere riqualificata complessivamente e non un pezzo qua e uno là».  «Non ho messo sul tavolo un documento ufficiale», precisa l’imprenditore falcadino al telefono, «ma un foglio di lavoro in cui prospettavo la possibilità di investire 3-4 milioni di euro, chiedendo come contropartita solamente la concessione dei terreni per un periodo adeguato per ammortizzare gli investimenti. Chiedevo», continua ancora l’imprenditore che ora lavora all’estero, «inoltre di discutere il progetto assieme al Comune e agli altri soggetti interessati a partire dal Comitato della Piana e poi, eventualmente, di presentarlo in un’assemblea pubblica in modo che tutti potessero aver chiare le mie intenzioni».  Documento ufficiale o no, dopo l’incontro con la giunta il filo del dialogo si è interrotto. «Io penso che non abbiano creduto nelle mie intenzioni», dice oggi Secchi, «non c’era la volontà politica e quindi io non ho più insistito e ho fatto altre scelte. Mi fa piacere che oggi, da quanto ho sentito, sia nato il progetto di idee per la riqualificazione della zona. Una soluzione (caldeggiata dallo stesso Secchi da queste colonne già nel giugno 2009, ndr) che, se fatta in maniera seria, mi pare intelligente. Io, però, non parteciperò».  Il progetto, che inizialmente prevedeva un intervento al Parco del Cetaceo, si era poi ampliato finendo per comprendere quindi l’intera Piana.  «La nostra idea», spiega Moreno Tomaselli, che aveva collaborato con Secchi alla fase di progettazione «prevedeva un cambiamento piuttosto radicale dell’area con un leggero aumento di volumetria. Il tutto», conclude quindi Tomaselli al termine dell’incontro, «a nostro avviso, avrebbe garantito un miglioramento estetico, una maggiore fruizione turistica e anche la creazione di nuovi posti di lavoro. Inoltre, la proposta era stata valutata e accolta favorevolmente anche dal Comitato». G. Santomaso
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