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Da il Corriere delle Alpi del 25 Settembre 2010: "Il sindaco Murer si dimetta"

pubblicato 26 set 2010, 01:01 da Comitato Piana
FALCADE. «Sindaco, si dimetta». Sulla questione relativa alla chiusura dell’albergo Focobon interviene anche il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade e lo fa sfoderando la spada.  Un intervento atteso dopo che il sindaco Stefano Murer aveva dichiarato al Corriere delle Alpi di considerare una colpa il “congelamento” del famoso Piano urbanistico attuativo poichè la decisione avrebbe, nel caso specifico, impedito al Focobon la possibilità di ampliare la propria area.  Si tratta di quello stesso Pua contro il quale il Comitato aveva combattuto una vera e propria battaglia.  «Dopo mesi di silenzio inquietante», dicono i membri del Comitato, «finalmente qualcuno dice con chiarezza quello che da tempo si cerca di spiegare ai paesani».  L’interpretazione che il Comitato dà dell’intera questione è chiara. «Falcade dunque sta morendo», ragionano, «gli alberghi chiudono, chiuderà anche il Parco, chi ha la conduzione della pista da fondo ha già dichiarato che mollerà. Insomma la crisi incombe.  Tutto imputabile al fatto che non si è costruito sulla Piana. E naturalmente alle decisioni prese quel 9 novembre 2007».  E poi arriva l’affondo. «Sindaco, se è convinto di aver sbagliato quella sera e che la paventata rovina di Falcade sia riconducibile proprio a quella decisione, si dimetta. Lo spirito speculativo delle affermazioni di questi giorni è evidente. Affermare con tanta enfasi che Falcade è ridotta così male e che l’unica àncora di salvezza è costruire sulla Piana, è davvero troppo comodo, soprattutto in vista di una futura non lontana campagna elettorale. Significa per altro voler negare la reale complessità delle questioni».  Per il Comitato, in definitiva, non è possibile imputare la chiusura di un albergo al fatto che sulla Piana non si possa costruire.  Piuttosto, gli stessi membri del gruppo si chiedono come mai l’amministrazione comunale non prenda in esame la promozione dell’area adiacente la strada regionale, dall’ufficio postale alla stradina per il Parco.  «Un’area», dicono, «la cui fatiscenza è per altro sotto gli occhi di tutti, turisti compresi».  Non solo, ma il Comitato invita Murer a far chiarezza anche su un’altra questione. «Spieghi», dicono, «i motivi per cui non ha nemmeno voluto discutere e far conoscere alla popolazione un progetto proposto poco più di un anno fa da un cittadino di Falcade, che prevedeva una riqualificazione proprio di tutta quell’area, dal laghetto al parco, dal campo di ghiaccio al campo di calcio, investendo del suo, senza chiedere al Comune nemmeno un euro, ma soltanto la concessione di quell’area per un congruo numero di anni». - Gianni Santomaso

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