Sulla stampa‎ > ‎

Da il Corriere delle Alpi del 24 Settembre 2010: "Albergo Focobon: altre polemiche"

pubblicato 25 set 2010, 05:00 da Comitato Piana
FALCADE. Rizzi contro Murer sulla questione Focobon.  La chiusura del più vecchio albergo di Falcade scalda gli animi in Valle del Biois dove le dichiarazioni del sindaco Stefano Murer hanno avuto l’effetto di far arrabbiare il consigliere provinciale locale, Cesare Rizzi.  Murer si era detto amareggiato per la cessazione dell’attività e aveva fatto capire che la causa, almeno in parte, è figlia del “congelamento” del piano urbanistico attuativo votato dalla Giunta nel marzo 2007 e avversato da una petizione popolare di 2102 firme che hanno detto no ad una colata di 40 mila metri cubi di cemento sulla Piana.  «Sono sconcertato dalle dichiarazioni del sindaco», attacca Rizzi, «poteva amareggiarsi prima visto che sa come stanno le cose al Focobon e non ha fatto nulla per aiutare l’albergo. Ora non può cadere dalle nuvole».  Il primo cittadino di Falcade aveva addirittura parlato di “colpa” dell’amministrazione comunale che, fermando il piano urbanistico attuattivo, avrebbe impedito un possibile allargamento dell’area dell’albergo sulla Piana.  Parole nelle quali il consigliere Rizzi vede la volontà di addossare le responsabilità della chiusura al Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade.  «Murer», dice, «ha trovato nel Comitato un capro espiatorio. La realtà è che questa amministrazione non si è prodigata per il turismo, infatti anche altri esercizi stanno chiudendo. Il sindaco non può fare queste dichiarazioni, deve prendersi le sue responsabilità».  Per Rizzi, in definitiva, la chiusura del Focobon è solo l’ultimo tassello di una situazione che da anni sta degenerando e della quale sarebbe artefice anche l’ex sindaco Bepi Pellegrinon che ieri si era rammaricato per la sorte dell’albergo. «Pellegrinon», incalza Rizzi, «ha fatto costruire case dappertutto e ora s’inventa le soluzioni, ma quello che ha fatto è stato più negativo che positivo».  Insomma, ciò che tre anni dopo fa ancora discutere a Falcade, è il cemento di ieri, di oggi e magari anche del futuro.  Gli alberghi chiudono, gli appartamenti restano sfitti e c’è chi tiene d’occhio il congelatore. G. Santomaso
Comments