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Da Il corriere delle Alpi del 03 Maggio 2010: Piana di Falcade: «Trasparenza»

pubblicato 04 mag 2010, 05:55 da Comitato Piana
  FALCADE. «Vogliamo che si prenda coscienza di ciò di cui Falcade ha realmente bisogno realizzandolo armonicamente, affinché il territorio possa rimanere agevolmente fruibile non solo dai turisti, ma anche dai falcadini di oggi e di domani».  All’indomani della presentazione del documento preliminare del Pat, il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade prende nuovamente posizione sullo sviluppo futuro del paese.  «Alla riunione - spiegano i membri del Comitato - nella quale il sindaco Stefano Murer e l’architetto Geremetta di Veneto Progetti hanno presentato il Documento preliminare del Pat, siamo intervenuti chiedendo per prima cosa che, in conformità con gli impegni assunti dal sindaco, anche queste prime fasi vengano al più presto rese note a tutti i cittadini. Il Pat rappresenta infatti il futuro di Falcade e per questo è corretto che possa venire conosciuto da ognuno sin dalle sue fasi iniziali».  Trasparenza e informazione, dunque, due pilastri sui quali il Comitato, sorto nel 2007, ha costruito e vinto la sua battaglia contro il Piano urbanistico attuativo (Pua) che prevedeva l’arrivo di 43 mila metri cubi di cemento sul “polmone verde” della Piana.  «In vista poi di un ventilato successivo incontro con i proprietari dei terreni sulla Piana - aggiunge al proposito il Comitato - abbiamo chiesto di poter avere finalmente chiarezza sulle relative problematiche, soprattutto in ordine alle reali intenzioni degli stessi proprietari, nonché alle disponibilità e possibilità prospettabili dall’amministrazione comunale».  Il Comitato dice infatti “no” alle notizie di seconda mano. «Non si dica oltre e in grandissima malafede - ammoniscono i giovani rappresentanti del Comitato - che le informazioni relative al Pua allora diffuse erano o sono false: le cartine utilizzate erano quelle fornite dall’ufficio tecnico e il plastico del progetto era esposto in Comune». «Non si dica oltre - continuano - che il Comitato è contrario allo sviluppo di Falcade: ci siamo opposti soltanto ad una cementificazione di 43 mila metri cubi proprio sulla Piana, nel contesto di un paese già soffocato da alberghi chiusi, seconde case e negozi non più o mai aperti».  A confortare il Comitato sono le parole dell’assessore Alberto Serafini che vengono giudicate in linea con quanto sostenuto dal Comitato stesso e dalle oltre 2 mila firme raccolte contro la cementificazione della Piana. «Nella mozione proposta da Serafini e approvata all’unanimità nel Consiglio comunale si legge che “è intenzione di questa Amministrazione non subordinare alle finalità di sostegno del settore edilizio... la salvaguardia del territorio, nonché la tutela del paesaggio e dell’ambiente, che costituiscono interessi primari e vitali per la vocazione turistica di Falcade”. Si ricorda inoltre la “necessità di una maggiore tutela dell’integrità del territorio, non assicurata nella programmazione urbanistica ma contraddistinta da scelte e previsioni urbanistiche scellerate a cui si cerca di porre rimedio”». - Gianni Santomaso
http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2010/05/03/BL2PO_BL201.html
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