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Corriere delle Alpi del 05 settembre 2008: «Non cambieremo nome al comitato»

pubblicato 29 dic 2009, 09:37 da Comitato Piana

FALCADE. Il Comitato non cambierà nome: “salvaguardare la Piana” è lo scopo che ha sempre perseguito. Non si fa attendere la risposta dei cinque giovani del Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade, dopo che il sindaco del paese, Stefano Murer, aveva criticato il sondaggio estivo e suggerito loro una nuova denominazione. «Sono mesi che sulla stampa il sindaco invita il Comitato ad “avanzare proposte costruttive”», spiegano, «lo slogan comincia ad assumere carattere di presa in giro. C’è da credere che colposamente non si voglia comprendere quali siano gli intenti che il comitato si è prefisso: non mire politiche, non ambizioni di notorietà, soprattutto non volontà di sostituirsi a chi deve amministrare il paese. Ma soltanto il desiderio di raccogliere e far sentire la voce di tutti quei cittadini che vogliono un’amministrazione “giusta” e democratica, che tenga nel “giusto” conto e rispetto quella piana che è diventata ormai bene di tutti, degli abitanti, ma anche di chi vive a Falcade solo per brevi periodi».  I cinque giovani, quindi, tengono a sottolineare che il loro comitato non è stipendiato dallo Stato, non possiede alcuna forza economica, non ha la possibilità di pagare tecnici che per proprio conto, e per i cittadini, sorveglino e propongano. Tuttavia ha sempre agito per la salvaguardia della piana e non occorre pertanto che ora cambi nome. «Adesso che il Pat inizia a diventare realtà dovrebbe essere proprio il sindaco, eletto anche con i voti di coloro che chiedono il rispetto della piana, ad attivarsi affinché l’interesse di pochi non soffochi il conclamato diritto dei molti. Il comitato auspica che Murer, con la giunta, ponga ora grande attenzione affinché la gente di Falcade venga messa in reale condizione di seguire le fasi del procedimento “in fieri”, realizzando la concertazione prevista dalla legge e ponendosi lui stesso, in prima persona, come portavoce nei confronti della cittadinanza».  Il Comitato intende seguire con meticolosa cura l’operato di chi redigerà il Pat, cosa che, si augura, intenda fare lo stesso sindaco. Invita poi tutti i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a partecipare agli incontri pubblici che l’amministrazione vorrà indire. Gianni Santomaso


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