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Corriere delle Alpi 7 febbraio 2008 : Il Comitato in difesa della Piana si mobilita anche su internet

pubblicato 29 dic 2009, 09:31 da Comitato Piana

Chi ha seguito la questione della Piana di Falcade e vuole rimanere informato sugli sviluppi della situazione non ha che da collegarsi a internet. All’indirizzo www.pianadifalcade.it è infatti navigabile lo spazio web che i giovani del Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade hanno creato per inserire il materiale relativo a questi primi sei mesi di battaglie. Primi? Già, perché come hanno dimostrato le cronache dei giorni scorsi il Comitato continua a monitorare le mosse dell’amministrazione comunale sull’urbanistica e il turismo costituendo al contempo una spina nel fianco e una voce di critica costruttiva.Salviamo la Piana di Falcade” è il titolo della homepage nella quale Patrizia Murer, Michele Costa, Riccardo Fregni, Magda Genuin, Elena Scola partono dagli inizi della vicenda, ovvero dalle preoccupazioni destate dal Piano urbanistico attuativo (Pua) adottato dalla giunta di Falcade nel marzo 2007 che, secondo il Comitato, prefigurava una colata di 43 mila metri cubi di cemento sulla Piana.Nelle pagine interne del sito è possibile ricostruire il percorso di iniziative, di incontri e di prese di posizione che da agosto ha condotto sino al oggi. Dalla petizione contro il Pua (ben 2102 firme raccolte in circa un mese), al fatidico incontro del 9 novembre a Caviola quando il sindaco Stefano Murer ha decretato il “congelamento” del Pua, alle odierne richieste di “seppellimento” del Pua stesso e di una rapida realizzazione del Piano di assetto territoriale.Il tutto con la riproposizione degli articoli apparsi sulla stampa locale, delle immagini dei servizi televisivi e delle foto inerenti la serata di Caviola. Non mancano inoltre, sotto la voce “Comunicati e curiosità” notizie di carattere generale sulla realtà falcadina.Per contattare il Comitato l’indirizzo mail indicato è comitato@pianadifalcade.it.

(g.san.)

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