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Corriere delle Alpi 18 Febbraio 2009: Piano di assetto territoriale, aperte le buste

pubblicato 29 dic 2009, 09:37 da Comitato Piana

FALCADE. Sono state aperte ieri le buste delle offerte dalle quali uscirà il nome di chi redigerà il Piano di assetto del territorio (Pat) del Comune di Falcade. Dunque, proprio quando la piazza mormorava di un appuntamento rimandato ormai alle calende greche, la commissione edilizia si è riunita per analizzare le offerte - una decina - pervenute già alla fine dello scorso mese di settembre.  Le verifiche iniziate ieri non sono state ancora terminate, ora c’è da prendere in esame l’altra metà dei parametri valutativi. L’apertura delle buste è comunque una notizia importante per il paese della Valle del Biois che, guidato dal Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade, il 7 novembre 2007 aveva strappato al sindaco Stefano Murer la promessa di affidare al più presto l’incarico per la stesura del Pat.  «Ci sono stati degli intoppi burocratici - spiega Murer, motivando i ritardi nella tempistica - avevo chiesto a Regione e Provincia di fornirmi dei tecnici da inserire nella commissione tecnica, ma alla fine hanno rinunciato, anche comprensibilmente, tenendo conto che parteciperanno alla pianificazione del Pat. Inoltre l’emergenza neve ha concentrato le attenzioni e l’impegno del Comune, per cui le buste sono state lasciate un po’ in secondo piano. Alla fine ho deciso di far vagliare le offerte alla commissione edilizia, che è espressione del consiglio comunale e quindi del paese».  I professionisti che verranno scelti non lavoreranno in solitudine, ma, come prescrive la legge regionale 11/04, saranno affiancati dalle associazioni economiche e sociali e dai gestori di servizi e di uso pubblico. Al Pat, per il quale il Comune ha stanziato 80 mila euro provenienti dall’avanzo di amministrazione, sarà affidato anche il futuro della Piana di Falcade, dalla quale 2102 persone, tra valligiani e turisti, hanno chiesto con le loro firme di “tenere giù le mani”.  «Certamente con il Pat si deciderà in merito alla Piana - dice il sindaco Murer - peccato però che nel Ptcp la Provincia non abbia ritenuto di inserire sulla Piana stessa dei paletti di non-edificabilità, mettendoli invece in aree già densamente abitate. Con il Piano territoriale di coordinamento provinciale ci hanno di fatto ingessato il paese, vedremo se con il Pat riusciremo a far qualcosa». Gianni Santomaso

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