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Corriere delle Alpi 16 gennaio 2008 : “PIANA DI FALCADE, REVOCATE LA DELIBERA” Il Gruppo contro la cementificazione non si fida delle rassicurazioni del sindaco Murer e vuole al piu’ presto il Pat. Il Comitato chiede di seppellire definitivamente il piano urbanistico.

pubblicato 29 dic 2009, 09:27 da Comitato Piana

FALCADE. Dal momento che il promesso “ congelamento “ non può considerarsi un vero e proprio provvedimento amministrativo e che in effetti il Pua, anche se non approvato,esiste ancora quale progetto adottato dalla giunta,il Comitato ha ritenuto necessario chiedere in data 19 novembre 2007 la formale revoca della deliberazione di giunta 23 del primo marzo 2007. Se qualcuno riteneva che il Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade avesse messo la spada nel fodero si sbagliava. Patrizia Murer, Magda Genuin, Elena Scola, Michele Costa e Riccardo Fregni sono decisi ad andare fino in fondo per tutelare la Piana e ottenere una rapida realizzazione del Piano di assetto territoriale promesso dal sindaco e caldeggiato dagli esponenti regionali e provinciali il 9 novembre.Il Comitato lamenta infatti che, nell’incontro con la popolazione del 4 dicembre, il sindaco avrebbe illustrato spese previste da qui al 2010 per centinaia di migliaia di euro, affermando però che della realizzazione a breve del Progetto per l’assetto del territorio non si era ancora discusso. < Inevitabile lo sconcerto e la preoccupazione – commenta il Comitato – tenuto conto che proprio il Pat sembra essere la cosa piu’ urgente e per di piu’ risolutiva di ampie problematiche esistenti sul territorio, compresa quella della Piana >.E sempre in riferimento a quest’ultima il Comitato rivolge l’invito al sindaco, Stefano Murer, di andare oltre il “ congelamento “ del Piano urbanistico attuativo e di procedere di fatto al suo “ seppellimento “. Murer però non sembra sulla stessa lunghezza d’onda poiché, dice il Comitato, “ ci ha comunicato di ritenere inopportuna la revoca della deliberazione  di giunta in quanto essa è un freno aggiunto nei confronti di eventuale autonoma iniziativa dei proprietari dei terreni “.Motivazioni che il Comitato non accetta, in primo luogo perché “ in qualsiasi momento e nonostante il buon proposito del sindaco il Pua potrebbe venire adottato nuovamente  ed approvato “. In secondo luogo perché “ ogni eventuale progetto sganciato dalla utilità pubblica prevista dal Pua dovrebbe venire approvato  non soltanto dalla Giunta ma anche dalla Regione “. In terzo luogo perché “ è necessario avere risposte  concrete in ordine alla redazione del Pat che dovrà venire redatto nel rispetto  della legge  e con la necessaria concertazione  e partecipazione della popolazione “.Il Comitato, in conclusione, invita tutti a tenere alto il livello di attenzione sulla questione affinché le promesse si tramutino in fatti e sprona l’amministrazione a far si che questo avvenga nel piu’ breve tempo possibile.

Gianni Santomaso

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