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Corriere della Alpi 19 Febbraio 2009 Visalli: «I vincoli sulla Piana si dovranno decidere col Pat»

pubblicato 29 dic 2009, 09:38 da Comitato Piana

FALCADE. «I paletti e i vincoli di inedificabilità li deve mettere il Pat». L’assessore provinciale all’urbanistica, Irma Visalli, risponde con fermezza al sindaco di Falcade, Stefano Murer, che ieri, annunciando l’apertura delle buste per la redazione del Piano di assetto del territorio, rimproverava alla Provincia di non aver pensato alla Piana di Falcade nel Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). «Peccato che non ci abbiano messo dei paletti», aveva detto Murer.  Ma secondo l’assessore Visalli il Ptcp ha un altro ruolo. «Il Piano territoriale», spiega infatti, «vuole salvaguardare tutte le aree che hanno un valore paesaggistico, tuttavia il suo compito è quello di dare delle indicazioni, spetterà poi al Pat definire le aree di non edificabilità».  Insomma come dire “non tocca a noi decidere dove si costruisce e dove no”, ma Palazzo Piloni un indirizzo chiaro, che di rimando finisce per toccare anche la vicenda-Piana, lo ha dato proprio nella stesura del Ptcp: prima di tutto recuperare l’esistente.  «In provincia di Belluno», sostiene Irma Visalli, «c’è una grande quantità di case non abitate e quindi occorre iniziare a non costruire laddove non serve, ma puntare sul ripristino di quello che già c’è».  Parole che piaceranno ai membri del Comitato contro la cementificazione della Piana di Falcade e alle oltre 2 mila persone che, nell’estate 2007, hanno firmato la petizione contro il Piano urbanistico attuativo, adottato dalla giunta comunale, che avrebbe riversato sul “polmone verde” una grande quantità di cemento. Parole però che ora dovranno trovare conferme nel futuro Pat alla cui pianificazione parteciperà anche la Provincia.  «Auspico», afferma a proposito l’assessore Visalli, «che si mantenga l’impegno preso a Caviola il 7 novembre 2007: lavorare tutti assieme per tracciare le linee di sviluppo del territorio, rispettando i valori che le comunità locali ritengono essenziali per il mantenimento della loro identità».  Nel paese della Valle del Biois, intanto, si attende che la commissione edilizia si riunisca nuovamente per completare il vaglio delle offerte pervenute relativamente al bando per la redazione del Pat. A breve si conoscerà dunque il nome dei professionisti che disegneranno il futuro di Falcade. (g.san.)


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