Comunicati

Questione Piana ed Albergo Focobon

pubblicato 26 set 2010, 01:39 da Comitato Piana

Falcade, 24 Settembre 2010

 

Dopo mesi di silenzio, inquietante perché denso di accuse sottese fatte arrivare a mezza bocca alla gente di Falcade, finalmente qualcuno si prende la briga di dire con chiarezza quello che da tempo qualcuno cerca di inculcare nella mente dei paesani.

Grazie sindaco, almeno ora sappiamo come la pensate, lei e chi la segue.

Falcade dunque sta morendo; gli alberghi chiudono; chiuderà anche il parco; chi ha la conduzione della pista da fondo ha già dichiarato che mollerà.

Insomma la crisi incombe. Tutto imputabile al fatto che non si è costruito sulla Piana! E naturalmente alle decisioni prese quel 9 Novembre 2007.

Sindaco, Si dimetta! Se è convinto di aver sbagliato quella sera, e che la paventata rovina di Falcade sia riconducibile proprio a quella decisione, si dimetta!

Lo spirito speculativo delle affermazioni di questi giorni è davvero evidente, e soprattutto deprecabile.

Affermare con tanta enfasi che Falcade è ridotta così male e che l’unica ancora di salvezza è costruire sulla Piana, è davvero troppo comodo, soprattutto in vista di una futura non lontana campagna elettorale; significa per altro voler negare la reale complessità delle questioni.

Che l’hotel Focobon chiuda è un fatto che fa male al cuore di tutti.

Che l’unica soluzione possibile sia la sua espansione sulla Piana è davvero discutibile; ma soprattutto è il segnale di una visione ottusa e distorta, che nega le reali e complesse dinamiche legate allo sviluppo turistico del paese.

Non basta tutta l’area adiacente alla Statale, dall’ufficio postale alla stradina per il parco, per dare respiro e sufficienti guadagni a chi vuole creare nuove o rinnovate strutture?

Curioso che questa amministrazione così sensibile agli entusiasmi edificativi di chicchessia non abbia promosso quest’area, la cui fatiscenza è per altro sotto gli occhi di tutti, turisti compresi.

Ma la Piana, per favore, la si lasci stare!

E non lasciamoci per altro incantare da quanto casualmente proprio oggi viene riferito dal sindaco in ordine al bando di concorso di idee per la riqualificazione dell’area (sportiva e non) adiacente alla Piana.

Spieghi piuttosto alla gente i motivi per cui non ha nemmeno voluto discutere, e doverosamente far conoscere alla popolazione, un progetto proposto poco più di un anno fa da un cittadino di Falcade, il quale prevedeva una riqualificazione proprio di tutta quell’area, dal laghetto al parco, dal campo di ghiaccio al campo di calcio, investendo del suo, senza chiedere al comune nemmeno un Euro ma soltanto la concessione di quell’area per un congruo numero di anni.

Il Comitato per la piana continua a reclamare informazione, trasparenza e un coerente piano di sviluppo.

 

QUELLA PIANURA ERBOSA DI VERDE...

pubblicato 29 nov 2009, 12:33 da Comitato Piana   [ aggiornato in data 29 nov 2009, 12:36 ]

Alcune fra le più belle cime dolomitiche, uniche per la loro bellezza
 ma anche per la loro morfologia e struttura geologica, sono proprio qui,
 intorno a Falcade. Sono alcune di quelle cime che l'Unesco ha ritenuto
 meritevoli di assurgere al titolo di Patrimonio dell'Umanità. 
Questo non può che essere motivo di orgoglio per chi abita queste valli, 
o comunque le vive da turista, o le fruisce anche solo attraversandole.
 Proprio per questo non si può consentire che urbanizzazioni sconsiderate
 deturpino e snaturino questi luoghi e le valli che vi fioriscono.
 Si pensi ad esempio all'eliporto di Falcade.
 I falcadini hanno visto da sempre atterrare gli elicotteri in qualunque 
luogo occorresse: la scorsa estate ne hanno visto uno persino davanti
 a un pub, in pieno centro storico, perchè proprio lì c'era bisogno di un 
soccorso. Perchè allora piazzare questa nuova pista di atterraggio, peraltro
 non illuminata perchè i soldi sono finiti, nel bel mezzo della Piana? 
Esistevano certo altri luoghi, forse più adatti e sicuramente meno 
sconvenienti. 
Del resto, tutto ciò che si impone o si vorrebbe imporre sulla Piana di 
Falcade, il cemento freddo ed incolore, così inamovibile e deturpante,
 porta via qualcosa a ciascuno di noi, anche a tutti coloro che gioiscono
 perchè le montagne di Falcade sono state dichiarate esteticamente 
splendide e soprattutto uniche. Nello scorso mese di ottobre 2008 il 
Presidente delle Repubblica, a seguito della domanda proposte nel lontano
 1929, ha decretato di concedere finalmente a Falcade uno stemma ed
 un gonfalone, quello che oggi troneggia nella sala consiliare. 
Ebbene, lo stemma viene così descritto: "di azzurro, al gruppo montuoso 
del Focobon, d'oro, con le tre vette innevate di argento, uscente dai 
fianchi e fondato sulla pianura erbosa di verde, sormontato dal falco 
volante al naturale, caricato da quattro abeti di verde, ordinati in fascia, 
nodriti nella pianura erbosa." Quella "pianura erbosa di verde", 
quella Piana di Falcade evidentemente così connaturata all'esistenza stessa
 del Paese da figurare, con una descrizione così suggestiva, proprio nel suo
 stemma, c'è ancora. E' ancora là, con il suo prepotente verde a dire che è
 estate, che vi si può ancora passeggiare, correre, organizzare feste e 
giochi; insomma che qualunque età si abbia la si può ancora fruire. 
Il Comitato contro la cementificazione della Piana non si illude tuttavia 
che ogni questione sia risolta, e rimane vigile. La Gente di Falcade
 e tutti coloro, e sono stati tanti, che hanno partecipato e vissuto le 
vicende legate alla Piana ed hanno contribuito a sventare fino ad 
oggi la minaccia delle ruspe, non dovranno consentire che 
speculazioni ed interessi di pochi portino via a questo Paese
 quella che il suo stesso Sindaco Stefano Murer ha definito
 "polmone verde", ma che è da considerare anche e soprattutto 
il cuore vivo e pulsante di Falcade. 
Il Comitato Contro la Cementificazione della Piana di Falcade

Festeggiamento

pubblicato 29 nov 2009, 12:31 da Comitato Piana


...ti abbiamo fatto la festa !!!

Gli stricioni

pubblicato 29 nov 2009, 12:29 da Comitato Piana


Gli striscioni preparati dagli amici subito dopo il podio di Canmore...

(e se non ci pensiamo noi...chi lo fa??)

Podio Canmore

pubblicato 29 nov 2009, 12:28 da Comitato Piana


Da sinistra:   Magda Genuin, Chandra Crawford, Pirjo Muranen

COPPA DEL MONDO DI FONDO, CANMORE (CANADA) 26 gennaio 2008

pubblicato 29 nov 2009, 12:27 da Comitato Piana

Fantastica Genuin: l'agordina è terza nella sprint di Canmore

 

Magda la sprinter conquista il primo podio individuale in Coppa del Mondo. Il Canada continua a essere una miniera d'oro per i ragazzi e le ragazze di Silvio Fauner. Dopo la vittoria di Checchi e il terzo posto di Piller Cottrer, ieri sera è stata la volta dell'agordina Genuin . Da inizio stagione la falcadina dell'Esercito è costantemente tra le migliori nelle sprint e ieri ha conquistato, finalmente, il suo primo podio. A Canmore le cose si erano messe benissimo fin dall'inizio: Magda , infatti, aveva ottenuto il terzo tempo in qualificazione. È poi arrivata seconda nei quarti e addirittura prima in semifinale, precedendo mostri sacri come Sandra Crawoford e Petra Majdic. In finale si è arresa solo alla stessa Crawoford e alla finlandese Muranen, mancando la vittoria per appena 8 decimi. «Mi sono fatta un bellissimo regalo», ha detto alla fine Magda . Trasferta trionfale, dunque, quella canadese. Tante gioie e qualche piccolo, curioso, dolore. Ne parlo Pietro Piller Cottrer sul suo sito,www.pietropiller.com. «Il Canada ha scritto l'olimpionico alla vigilia della 15 km in cui poi è salito sul podio - è sicuramente un bel posto, naturalisticamente parlando e anche per molti altri aspetti, come la civiltà di chi lo abita. Da quando siamo arrivati ci ha fatto vedere il meglio di sé ma anche il peggio. A parte la colazione, andare a pranzo e a cena è quasi una sofferenza. Mai niente di caldo e, soprattutto, di buono: qui è sempre tutto pasticciato, ormai ho perso il gusto dei sapori. Poco male visto che tra poco si torna a casa. Oggi più che domani posso fare una bella gara, mi sento bene e i problemi allo stomaco dell'altro giorno sono un lontano ricordo. Sarebbe un gran cosa riuscire a ottenere un risultato da podio per poi dedicarlo al nostro allenatore Marco Selle che oggi compie i suoi primi 40 anni». Migliore regalo al tecnico trentino Pietro e il suo compagno di stanza Valerio Checchi non potevano fare: rispettivamente terzo e primo in una gara che venerdì sera ha visto al quinto posto il friulano Giorgio Di Centa. Così il sappadino commenta la giornata trionfale. «A questo punto mi viene da pensare che il Canada porta bene... Anche in vista di Vancouver (dove nel 2010 si svolgeranno le Olimpiadindr). Qui due anni fa è arrivata una vittoria, oggi un terzo posto che mi soddisfa appieno. Una giornata così è memorabile». La stessa cosa può dirla Magda Genuin .

Ilario Tancon  (Il Gazzettino 27/01/2008)


SCI NORDICO

(b.t) Finalmente Magda Genuin ! Il tanto sospirato primo podio in Coppa del Mondo della 28enne di Falcade è arrivato ieri nella sprint a tecnica libera di Canmore (Canada). Un terzo posto splendido, perché ottenuto dopo aver eliminato specialiste come Renner, Sachenbacher, Nystad, Majdic e Jacobsen. Terza dopo le qualificazioni, la Genuin si è disimpegnata benissimo sia nei quarti che in semifinale e si è ritrovata in finale non certo nel ruolo di favorita per il podio. Ottima, però, la lettura della gara della falcadina, che si portava in testa a metà del tracciato e girava per prima nell'ultima curva prima della discesa che portava al rettilineo finale. La canadese Crawford e la finlandese Muranen le passavano davanti (chiuderanno nell'ordine), ma Magda teneva benissimo sul tentativo di rimonta della russa Matveeva e di Arianna Follis (quinta), trovando la terza posizione e la gioia più grande di una carriera che sta vivendo il suo momento migliore. «Il podio è frutto di un lavoro fantastico di tutta la squadra - dice la Genuin - Mi sono fatta proprio un bel regalo. Al mattino mi sentivo bene, ma dopo le qualificazioni è salita la tensione, perchè non sono abituata ad avere tempi da leader. Poi mi sono detta che occasioni del genere non passano tutti i giorni e sono tornata in pista senza remore. Quest'anno avevo sfiorato il podio in varie occasioni - aggiunge -, così ho deciso di darci dentro fin che potevo e la fortuna mi ha assistito».

Il Gazzettino 27/01/2008


[...]Un abbraccio grande  ai miei compagni di squadra che in Canada hanno ottenuto grandi risultati [...] e alla mia compagna di camera Magda che dopo aver  sfiorato il  podio in due occasioni ci è salita per
la prima volta con un bel terzo posto nella sprint canadese.

Peccato che queste imprese non siano state trasmesse in diretta televisiva.


Karin Moroder (27/01/2008)

(www.karinmoroder.com)

Magda Genuin 4. a Praga: «Ci sono davvero».

pubblicato 29 nov 2009, 12:26 da Comitato Piana

«Se il 4. posto ottenuto in Russia poteva essere un caso, quello di oggi dimostra che ci sono davvero». Così Magda Genuin commenta il piazzamento ottenuto ieri a Praga dove, nella cornice del castello, il Tour de Ski ha vissuto la sua 3. giornata. La falcadina dell'Esercito ha dimostrato, bissando il suo miglior piazzamento in Coppa del Mondo, di essere una tra le sprint più forti al mondo. «Già le qualificazioni, dove avevo ottenuto il 4. posto, avevano detto che stavo bene racconta Magda Poi, pur essendo eliminata in semifinale, sono stata ripescata. Nella finale sono sempre stata quarta: speravo di rimontare una posizione nel rettilineo finale, ma così non è stato. Va benissimo in ogni caso: questo quarto posto, ottenuto al cospetto delle migliori al mondo, dimostra che ci sono». Per l'Italia in rosa è stata una grandissima giornata: la vittoria, infatti, è andata ad Arianna Follis, splendida nel mettersi alle spalle Pirjo Muranen e Marit Bjoergen. Autrice del miglior tempo nelle qualificazioni, la valdostana ha dominato pure i quarti e le semifinali. Giunta alla finalissima, è scattata immediatamente davanti alle sue avversarie e non si è più fatta raggiungere per la sua terza affermazione in carriera, la prima nel Tour de Ski. L'impresa le vale un importante salto in 2. posizione nella classifica provvisoria della manifestazione, dietro alla Bjoergen per appena 9"4. In campo maschile successo del russo Nikolay Morilov sui due norvegesi Simen Oestensen e Tor Arne Hetland, con Giorgio Di Centa discreto decimo e Pietro Piller Cottrer lontanissimo. Queste le graduatorie. Sprint skating femminile: 1. Arianna Follis; 2. Pirjo Manninen (Finl); 3. Marit Bjoergen (Nor); 4. Magda Genuin ; 5. Virpi Kuitunen (Fin); 6. Justyna Kowalczyk; 20. Sabina Valbusa; 32. Karin Moroder; 40. Antonella Confortola.[...]

Ilario Tancon (Il Gazzettino 31/12/2007)

VALERIO CHECCHI E MAGDA GENUIN IN RUSSIA DUE QUARTI POSTI CHE VALGONO “ORO”

pubblicato 29 nov 2009, 12:25 da Comitato Piana

- In Coppa del Mondo i due alfieri del Team Viessmann Italia ai piedi del podio

- Checchi sempre a contatto con il gruppo di testa nella 30 km

- Magda Genuin entusiasta del suo miglior piazzamento in CdM

[...]

Sorridente ed entusiasta alla fine della sprint Magda Genuin: “É stata la mia miglior qualifica di sempre, è stata la mia prima volta in finale ed il quarto posto è quanto di meglio abbia mai fatto in Coppa del Mondo! La trasferta è stata fruttuosa, evidentemente la Russia mi porta bene. Ho affrontato la gara con determinazione fin dalle qualificazioni. È andato tutto bene, ho sprintato forte ma, credetemi, per me non è una sorpresa. Sapevo che prima o dopo il risultato sarebbe venuto, certo che oggi mi ha sfiorato anche l’idea di salire sul podio. Ma mi accontento, lo dico serenamente. Le mie sensazioni mi dicono che sicuramente potrei ambire anche ad un piazzamento migliore, ma ora mi godo questa soddisfazione.  Ho dato tutto quello che avevo, ho adattato la mia tattica, dietro a studiare le avversarie, poi ho spinto in salita ed ecco un quarto posto importante per me. Non so se parteciperò ai Campionati Italiani di Cogne. Vorrei concentrarmi e prepararmi bene per il Tour de Ski, ci sono due sprint - a Praga ed Asiago - ci saranno i miei supporter, ma in casa non sono mai riuscita a centrare un obbiettivo importante. Ieri nella 15 km ho tenuto finchè stavo bene, ma non ero in giornata e così mi sono un po’ risparmiata per oggi. Ne è valsa la pena!” La Genuin si è piazzata dietro all’americana Randall e alla norvegese Jacobsen.   [...]

Comunicato Stampa del 16 Dicembre 2007

Tratto da http://www.newspower.it/comunicati/Viessmann/Comunicati/2008/comu4.rtf

INCONTRO CON IL SINDACO DEL 27 AGOSTO 2007

pubblicato 29 nov 2009, 12:24 da Comitato Piana

Lunedì 27 agosto scorso il Comitato Contro la Cementificazione della Piana di Falcade, costituitosi spontaneamente negli ultimi mesi, ha risposto alla convocazione del Sindaco (che aveva peraltro limitato il numero di partecipanti a dieci persone lasciando fuori dal Municipio decine di persone), e si è presentato in sala consiliare.L’accoglienza è stata a dir poco gelida, ed il Sindaco e la sua Giunta hanno ostentato la superiorità di chi viene disturbato. Non un sorriso, non una parola di benvenuto, non un minimo di cordialità.Eppure si era e si rappresentava cittadini di Falcade preoccupati, che speravano in chiarimenti e finanche in rassicurazioni, ma ci si è sentiti come quelli “che vanno a mettere il naso in questioni che non li riguardano o non sono di loro competenza”.L’atmosfera non è mutata nel corso dell’incontro.Per cinquanta lunghissimi minuti il Sindaco ha sciorinato una cronistoria, partendo dagli anni ’50, delle vicende del piano regolatore del Comune, fino ad illustrare l’attuale Piano Urbanistico Attuativo; l’ostentata cognizione e l’eccessivo tecnicismo, finalizzati forse ad intimidire chi ascoltava senza interrompere, hanno effettivamente sorpreso il Comitato, che si era aspettato un colloquio costruttivo, ma soprattutto aperto e chiaro.Dopo avere comunque esposto con fermezza le perplessità su quanto si era ascoltato, il Comitato ha posto domande concrete relativamente alla qualità e quantità delle costruzioni previste, alla “invasività” del progetto sulla Piana, alla effettiva utilità di un tale progetto in relazione alla situazione turistica di Falcade, ai progetti che dovrebbero risultare necessariamente correlati al piano e tali da giustificarlo, alla “iniziativa pubblica” che non sembra conciliarsi con la dichiarata proprietà dell’area di soli quattro proprietari (almeno per il novanta per cento).Risposte non ce ne sono state; o meglio non sono sembrate né chiare né tantomeno concludenti.La delusione, davvero tangibile, è stata tanta, ancor più accentuata dal dubbio, sorto inevitabilmente dalle parole del Sindaco, che Falcade e la sua Piana, i suoi cittadini e la stessa sua amministrazione siano ostaggio di pochi privati.Scopo ultimo dell’incontro era comunque ottenere l’impegno da parte del Sindaco ad indire a breve una assemblea pubblica sulla questione, nella quale potessero partecipare tutti i cittadini, per capire meglio e confrontare le idee e i timori della gente.Delusione ed amarezza anche su tale importantissimo obiettivo: il Sindaco ha chiaramente affermato di non essere in grado almeno per ora di parlare della questione con i cittadini, motivando che la questione stessa non sarebbe ancora matura, e l’Amministrazione non saprebbe cosa dire alla sua gente.Non si nasconde il timore che al momento della avvenuta “maturazione” l’Amministrazione possa mettere gli abitanti di Falcade  dinanzi a “fatti compiuti”, lasciando che la Piana venga “usata” secondo i criteri e per gli interessi di pochi. 

Il Comitato Contro la Cementificazione della Piana di Falcade    

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