La Piana di Falcade: il Comitato continua ad attivarsi per scongiurare la sua cementificazione.

La Piana c'è ancora: al suo posto, verde ed incontaminata. Almeno fino ad oggi. Anche il Comitato, insieme a tutta la Gente che lo sostiene, c'è ancora; non si è perso nelle insidie dell'inverno, e guarda fiducioso verso una nuova stagione estiva, pensando che sulla Piana anche quest'anno i bambini potranno correre, i ragazzi giocare, e tanta gente godersi il prato, il verde, l'aria buona.

Ma riassumiamo. Memori di quanto promesso dal Sindaco nella riunione pubblica del 9 novembre 2007 presso la Casa della Gioventù, si è insistito affinché, coerentemente con l'impegno di "congelare" quel progetto che prevede brutali e massicce costruzioni sulla Piana (PUA), venisse revocato il provvedimento di adozione del medesimo, ma non si è ottenuto niente. Il PUA rimane, anche se "congelato": speriamo che non faccia troppo caldo. In quella stessa riunione il Sindaco, facendo mostra di accettare volentieri l'appoggio garantito da alcuni Politici, aveva entusiasticamente annunciato che da quel momento si sarebbero spese energie (e necessariamente anche denari) per realizzare un Piano (PAT) peraltro previsto dalla vigente normativa, volto a pianificare l'intero territorio, compresa la Piana, guardando con rispetto ed armonia agli interessi oltre che degli enti amministrativi locali, anche di coloro che sul territorio stesso vivono e lavorano.

Purtroppo il Comitato deve denunciare che, almeno ad oggi, non si è vista nemmeno traccia di quel costruttivo fermento che dovrebbe caratterizzare l'inizio del procedimento per la realizzazione di tale Piano, che dovrebbe coinvolgere amministratori ed amministrati. E tutte le richieste rivolte in merito dal Comitato e dai suoi rappresentanti hanno trovato lettera morta. In alternativa, tuttavia, è stata prospettata ai Cittadini l'eventualità di costruire un tunnel che passi sotto Falcade Alto per evitare una strettoia (!); nonché la possibilità di spendere ulteriori centinaia di migliaia di euro perché finalmente Falcade possa avere un eliporto illuminato: quando ce n'è stato bisogno (per soccorsi o in gravi eventi come nel '66) gli elicotteri sono sempre atterrati agevolmente sulla Piana. C'è da domandarsi a chi potrà servire questo "lusso".

Oggi il Comitato contro la Cementificazione della Piana, il quale comunque non può non "vedere" quello che sta accadendo in tutto il territorio di Falcade, non intende lasciare che tutto il lavoro sinora svolto vada dimenticato, e per questo la sua attenzione rimarrà alta. Così come si ha la certezza che rimarrà alta l'attenzione della Gente, insieme all'impegno di tutti coloro che non vogliono vedere Falcade soffocata dal cemento per l'interesse di pochi. E non si abbia paura della paventata "crisi edilizia" sbandierata dai "soliti" che portan acqua solo al proprio mulino, e che vorrebbero magari farla ricadere sull'attività del Comitato e di chi gli va dietro: con le sole "varianti" al Piano Regolatore esistente approvate negli ultimi tempi quei "soliti" avran da edificare per almeno altri quindici anni!

Il Comitato Contro la Cementificazione della Piana di Falcade.